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Säntis Malt, Edition Sigel (40%)

02 Set

Una bella vacanza è anche l’occasione per fare nuove conoscenza. Così, quando questo agosto siamo partiti per la Svizzera, l’obiettivo era quello di visitare una distilleria del posto. Obiettivo mancato. Agosto non è il periodo adatto e delle tante aziende contattate alcune non ci hanno risposto, altre ci hanno fatto sapere che loro il whisky non lo producono, ma lo fanno distillare altrove con orzo di propria produzione, altre ci hanno comunicato la chiusura estiva. Niente da fare, quindi. Ma siamo lo stesso tornati a casa con un Single Malt elvetico, una bottiglia (molto elegante) di Säntis Malt, Edition Sigel. Da notare che un’altra edizione di questo malto ha vinto anche un prestigioso premio, nel 2010. Infatti Jim Murray, in “Whisky Bible 2010” ha eletto l’Edition Trinity (Draifaltigkeit) il miglior whisky europeo. Detto questo, visto che per dove siamo passati non abbiamo trovato l’Edition Trinity (le tre edizioni prendono il nome da tre monti attigui, nella stessa vallata), abbiamo preso la Sigel (e la Säntis, da bere più avanti con la giusta compagnia). E qui ne parliamo.

Naso: appena aperta la bottiglia arriva subito la caratteristica principale di questo malto. L’invecchiamento infatti avviene in botti di quercia che prima contenevano birra. Qualcosa di molto particolare che emerge con toni lievi, ma gradevoli. Al naso dapprima è pungente, poi emerge la delicatezza di questo prodotto. Toni di frutta su tutto, con qualcosa che ricorda la pesca.

Palato: le note dell’analisi olfattiva vengono subito confermate. Corpo delicato, morbido. La birra si sente, ma non dà fastidio, mentre adesso percepiamo una gamma più ampia di frutti, melone, probabilmente, pera. Dopo il dolce, quasi subito sale al palato un gusto più amaro, come di carta bruciata, che non infastidisce.

Finale: il problema maggiore dell’Edition Sigel è proprio la sua consistenza nel finale. L’impressione iniziale scivola via forse troppo in fretta, lasciando però quella sensazione amara che aveva dominato la seconda ondata di gusto nel palato. La prima sensazione non è piacevolissima, ma questo è un malto che va riprovato e la seconda volta lo abbiamo apprezzato di più, imparando a gustare le varie sfaccettature di un whisky anomalo, ma non malvagio.

Il nostro voto non è altissimo, ma ci sentiamo comunque di consigliare questo prodotto, proprio per le caratteristiche peculiari: 77/100.

Slainte!

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Pubblicato da su 2 settembre 2012 in Recensione

 

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