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Glenrothes 20yo “Sherry Wood” butt #10993 (Wilson & Morgan)

11 Dic

imageOggi arriviamo fino nello speyside, in un piccolo paesino: Rothes. Qui, lontano dai grandi agglomerati urbani, giungiamo alla distilelleria Glenrothes, “nascosta in una gola di fianco al ruscello Rothes” (rubando le parole a Charles MacLean). Dopo tantissimi anni in cui il whisky di questa distilleria è stato assorbito del tutto dai blend Cutty Sark e Famous Grouse ecco che finalmente nel 1987 inizia la produzione di single malt (a oggi circa 5 milioni e mezzo di litri prodotti, di cui metà riservata ai blend). Single malt di qualità, visto che ha attirato anche gli esigenti selezionatori della Wilson & Morgan.

Oggi abbiamo il piacere di presentare il Glenrothes 20yo “Sherry Wood” butt #10993, della serie Twenties and older. Whisky di carattere che ci può fare compagnia in lunghi pomeriggi di lavoro o durante fredde serate invernali.

La maturazione in botti ex sherry ha donato un colore ambrato a questo whisky, ma meno di quanto ci si potesse aspettare. Ma il tempo di osservarlo è sempre poco, perché siamo attirati subito verso il bicchiere.

Al naso questo Glenrothes ci attira con note fresche e fruttate. Immaginiamo di sentire l’odore di una torta alla crema e anche buccia d’arancia. Delicato e avvolgente. 46% che non aggrediscono l’olfatto e ci permettono di indugiare più di qualche attimo prima di passare oltre.

In bocca ci aspettiamo conferme e… arrivano, donandoci maggiore complessità. La frutta persiste ancora, e non può essere altrimenti. È lo sherry che fa il suo lavoro. Ma non c’è solo frutta fresca, perché emerge anche un sapore più netto di frutta secca (noci? Mandorle?) e a mano a mano si fa largo anche un sapore di spezie che prende il posto delle note fruttare per lasciare il posto, nel finale, a un retrogusto più amarognolo, tipico di quando svanisce l’effetto dolce. Un bel contrasto che rimaniamo a saggiare in punta di lingua, prima di ricominciare da capo, con il dolce del nuovo sorso che stempera l’ultima sensazione e, per ennesimo contrasto, viene esaltato maggiormente.

Un Glenrothes che ha ereditato dai 20 anni di invecchiamento un buon equilibrio. Lo sherry non uccide il gusto, rimanendo discreto e la percentuale di alcol è ottimale (46%). Una gradazione maggiore avrebbe forse ucciso troppo le note fruttate e delicate di questo whisky. Una minore avrebbe privato di carattere. L’equilibrio invece funziona perfettamente e dobbiamo ammettere che siamo soddisfatti di questa degustazione. Consigliamo dei biscotti (non al cioccolato) da sgranocchiare tra un sorso e l’altro. Dal sito della W&M questo Glenrothes 20yo “Sherry Wood” butt #10993 risulta Sold Out (segno che è stato apprezzato), ma se cercate bene, in giro se ne trova ancora. Per ora. Non perdete l’occasione, insomma. Vale la vostra vetrina, senza dubbio. Magari per Natale…

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Pubblicato da su 11 dicembre 2012 in Recensione, Uncategorized

 

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