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Ballantine’s 17 yo (43%)

07 Gen

ballantines%2017Ci sono nomi che hanno fatto la storia, ma non solo. Nomi che se vai in giro capisci che rappresentano qualcosa. Vale anche nel mondo del whisky. E ovunque tu vada, dicendo Ballantine’s non dici una cosa qualunque, dici “Whisky”, in modo chiaro, univoco. In Italia, poi, insieme ad altri 2/3 prodotti, non c’è bar che non abbia una bottiglia di Ballantine’s Finest sulle proprie mensole. Perché il nome, a volte, è davvero tanto importante. Oggi abbiamo bevuto per voi (si fa per dire) un vero gioiello, un blend che non solo ha il nome dalla sua, ma anche il gusto (e i premi vinti ne sono valida testimonianza): Ballantine’s 17 yo (Pernod Ricard).

E come iniziare a parlare di questo blend se non ricordando che proprio un anno fa è stato premiato da Jim Murray (nella celebre Whisky Bible, ed. 2011) il miglior prodotto dell’anno? Non trai blend, ma tra tutte le categorie. Ora, per quanto le classifiche siano altamente personali, è chiaro che mettere dietro di sé migliaia di whisky non è record da poco. Un blend al quale ci si avvicina quindi con grandi aspettative, per la storia, per i premi.

Al naso è subito gradevole, delicato. Un blend molto fruttato, che ci lascia respirare aromi di limone, mandarino e poi cede anche spazio a vaniglia e un sentore di quelle meravigliose merendine allo yogurt che sono morbide e delicate (plumcake). Non stanca l’olfatto e ci lascia indugiare, quasi a voler ritardare il gesto naturale di bere, tanto è piacevole al naso.

Al palato mantiene la delicatezza che promette. Sentiamo un po’ di miele e forse spezie, che non aggrediscono. Ancora fruttato e poi insieme a un pastoso gusto di carammello arriva anche un po’ di fumo, smorzato e gradevole.

Il finale non è complesso, né lunghissimo, ma sfuma via lasciando sensazioni gustose. Rimangono i sapori più “prepotenti”. Magari un leggero retrogusto di cioccolato e ancora spezie indefinite. È quello che ci aspettiamo. UN whisky bilanciato che dal naso al palato riesce a restituire impressioni di perfetto equilibrio. Non ci aspettiamo un finale diverso, perché così chiama un altro sorso, e un altro ancora.

Ballantine’s 17 yo è un ottimo blended whisky. Gli anni di maturazione hanno ammorbidito gli “spigoli” restituendo un prodotto armonico e interessante. E anche i prezzi che troviamo in giro sono molto in linea con altri prodotti pari età. Che dire, se non lo avessimo nella nostra vetrina lo prenderemmo senz’altro. E proprio per questo, lo consigliamo vivamente. In Italia, è noto, i torbati, quelli tosti, vanno per la maggiore, ma dobbiamo affinare il palato e saperci regalare anche aromi differenti, per poter apprezzare veramente tutto. Regalatevi questa bottiglia, non ne rimarrete delusi.

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Pubblicato da su 7 gennaio 2013 in Recensione

 

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