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Littlemill… a Spirit of Scotland!

30 Gen

1546188_642931632433214_350321096_nMarzo è vicino, ormai. E fra poche settimane Spirit of Scotland, il Festival del Whisky di Roma, aprirà i battenti della terza edizione. E un po’ come si fa per la formula uno, proprio in questi giorni si sono alzati i veli sull’imbottigliamento ufficiale, degno erede del Benrinnes dell’anno scorso: un Littlemill 21 yo. Già, una sorpresa niente male, per chi di whisky se ne intende. Vorremmo presentarlo con parole adatte, ma proprio in questi giorni la presentazione perfetta è arrivata da Pino Perrone, che, dalle pagine ufficiali del Festival, lo ha descritto in questo modo:

IO SONO LEGGENDA

Se non avesse terminato di produrre nel 1992, se non avesse chiuso i battenti nel 1994 e se non fosse stata completamente demolita nel maggio 2006, parleremmo della più antica distilleria operativa in terra scozzese. Infatti, è stata fondata nel 1772, convertendo gli edifici di una fabbrica di birra datata 1750. Ma si narra anche della possibilità che la distillazione in quel luogo risalisse al XIV secolo, oltre cento anni prima del più antico documento che testimonia l’esistenza del whisky, risalente al 1494.

Si tratta del Littlemill, una leggenda.

Questa particolarissima distilleria, che ha effettuato la tripla distillazione fino al 1930, era situata presso Bowling, non molto distante da Glasgow, ai limiti delle Lowlands. Talmente vicino al confine dell’Highland Line, che la fonte d’acqua morbida alla quale attingeva qualche chilometro più a nord nelle Kilpatrick Hills, si trova tuttora nelle Highlands stesse.

Ha anche prodotto nel passato un paio di whisky con nomi differenti, uno leggermente e uno fortemente torbato. Niente di cui stupirsi: in linea d’aria siamo all’altezza di Caol Ila!

Dunque, una distilleria delle Lowlands, che attinge l’acqua nelle Highlands e che ha prodotto whisky come Islay! Tutto è relativo evidentemente.

Da sempre considerato come un malto tipico delle Lowlands senza mai assurgere al ruolo di un classico, perennemente offuscato da quelli prodotti in altre distillerie della zona, quali Rosebank e Auchentoshan, miopamente classificato come whisky eccessivamente leggero e sottile, fresco, da aperitivo, privo di personalità e da bersi semplicemente in gioventù, tutti quanti ignoravano che un lungo invecchiamento lo avrebbe reso capace d’esprimersi pienamente, ampliando il suo spessore, arricchendo il bagaglio aromatico e prolungandogli il finale, senza perdere la fragranza e freschezza tipica.

E appartiene proprio all’ultimo anno di produzione di questa distilleria, oramai scomparsa, il complesso whisky che presentiamo. Un single ventunenne che, è certo, porrà fine a qualsiasi perplessità.

Pertanto, lasciate ogni speranza o Voi che gustate.

Dopo questa introduzione, capirete bene che a noi rimaneva ben poco da aggiungere! Non ci resta che invitarvi tutti a Spirit of Scotland, il 15-16-17 marzo, a Roma. Noi vi aspettiamo. Insieme a una splendida bottiglia di Littlemill. Slainte.

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