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Archivi categoria: Parlando di Whisky…

Wilson & Morgan: whisky di qualità, gusto italiano!

Schermata 2012-11-30 a 21.46.34Nelle prossime settimane daremo spazio a molte novità. La prima la inauguriamo oggi, parlandovi degli interpreti più importanti del mondo del whisky. E partiamo da una società italiana, che ha fatto della qualità l’arma per conquistare il mercato: Wilson & Morgan, marchio della famiglia Rossi.

La storia della Wilson & Morgan inizia del 1992: è giunta quindi al 20° anno di attività. Da subito è stato chiaro l’obiettivo: selezionare whisky di rari di ottima qualità. E il lavoro svolto in tanti anni è stato premiato perché oggi il marchio è sinonimo di eccellenza. Se il whisky parla anche italiano il merito è anche di Fabio Rossi e dei suoi collaboratori, sempre attenti a selezionare con gusto. Durante la nostra recente esperienza milanese abbiamo potuto sentire proprio dalle parole di uno dei più stretti collaboratori della società, Luca Chichizola, quanto questo sia sentito come una missione, come un impegno non solo di commercianti, ma di veri appassionati. Alla Wilson & Morgan si imbottigliano solo whisky in cui si crede fortemente.  Read the rest of this entry »

 

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Sapete pronunciare il vostro whisky preferito?

Già, quante volte me lo sono chiesto. A bere, bevo. Ma in effetti, quando dico: “davvero ottimo quel …“, oppure “Stasera voglio assaggiare un …“, che figura ci faccio. Qualche whisky ha il nome più semplice di qualcun altro, ovvio. Tutti sanno pronunciare Glen Grant, vuoi per la semplicità, vuoi per le pubblicità in televisione da trent’anni. Magari anche Ardbeg non è troppo difficile. Uno lo legge e lo pronuncia, e forse indovina la calata e gli accenti. Ma vi siete mai chiesti come si pronunci Bunnahabhain? Io stesso lo avrò sentito dire in 3/4 modi diversi. Per non parlare del sempre ottimo Caol Ila? E il Laphroaig, l’An Cnoc, il Knockando? Insomma, una volta nel bicchiere ci piacciono o non ci piacciono. Ma quando sono ancora nela bottiglia e vogliamo fare la nostra bella figura davanti al barman, come ce la caviamo? Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 14 novembre 2012 in Parlando di Whisky...

 

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Whisky Live Paris 2012 – Parliamone un po’…

Lo avevamo promesso: al ritorno da Parigi avremmo buttato giù qualche riga per parlare della nostra esperienza. Ed eccoci al punto. Un evento fuori dall’ordinario, in uno scenario davvero niente male (Maison de Mutualité) e un’organizzazione che sa il fatto suo (La Maison du Whisky). Questo in sintesi il resoconto di una giornata che ci ha regalato incontri, sensazioni e ottimi whisky.

La manifestazione che ha aperto i battenti l’8 settembre ci ha visti arrivare solamente il 10, nella giornata dedicata agli addetti ai lavori e alla stampa (e già questo è un traguardo che sventoliamo con soddisfazione). Incredibile l’impatto visivo. Già da fuori la Maison de Mutualité si presenta con maestosa eleganza, ma è dentro che c’è il meglio. Due immensi saloni a disposizione degli espositori, uno interamente dedicato agli whisky (su al primo piano), uno ai cugini distillati e ai cocktail, per la gioia di tutti, insomma. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 12 settembre 2012 in Eventi, Parlando di Whisky...

 

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Settembre: Kilchoman vs Ardbeg

Anche qui da noi settembre si è portato dietro le prime giornate fresche, giornate in cui degustare dell’ottimo whisky è decisamente più facile e piacevole. Ma settembre è anche mese di lancio di alcuni prodotti che intendono senz’altro far parlare di sé. Di uno abbiamo già detto qualche giorno fa, per esempio. Parliamo di Ardbeg Galileo (imbottigliamento già dato per esaurito sul sito ufficiale, quindi caccia aperta in tutti i negozi!) e del nuovo prodotto della distilleria Kilchoman, la 100% Islay Second Edition!

Una competizione nata recentemente, quella tra le due distillerie, visto che la seconda è sul mercato da una manciata di anni mentre per Ardbeg parliamo di storia del whisky. Ma l’esito di questa contesa non è per nulla scontato, a quanto pare. Noi proveremo a dire la nostra tra qualche giorno, se riusciamo a recuperare qualche dram per fare una valutazione. Ce la metteremo tutta, garantito. Sicuramente, là fuori, molti di voi hanno già le idee chiare. Chi per questioni di cuore, chi per altri motivi. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 5 settembre 2012 in Parlando di Whisky...

 

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Club 1494: quando il whisky è per pochi

Girovagando per la rete si trova di tutto. E così oggi abbiamo fatto la conoscenza con un particolarissimo club in quel di New York: 1494. Un club che al momento ha circa 550 iscritti (non abbiamo capito se è un limite massimo o se sono le persone che possono permettersi l’iscrizione) e che mette al centro della propria attività proprio il whisky. Il club è stato fondato da David Clelland, esperto del settore, e intende promuovere il distillato  in tutte le sue forme, con un occhio puntato sui collezionisti e le aste di bottiglie pregiate. Non mancano di certo serate a tema, degustazioni, cene, anticipazioni e quanto possa fare gola a ricchi, ricchissimi, appassionati. Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 30 agosto 2012 in Parlando di Whisky...

 

Macallan e l’età che non c’è più!

ImageUna notizia abbastanza recente, che ha fatto il giro del globo molto rapidamente, lasciando una scia di perplessità: Macallan cambia politica e sulle etichette non sarà più indicato l’invecchiamento. D’ora in avanti, quindi, tutti NAS (No Age Statement). Qualcosa di simile a quanto fatto da Ardbeg (con l’eccezione del più commerciale TEN). Il motivo? Probabilmente la richiesta del mercato che aumenta e l’impossibilità di stare al passo con la produzione. Non indicare gli anni di invecchiamento del distillato può favorire l’aumento della produzione (a discapito di qualche mese di invecchiamento in botte), ma questa è solo una supposizione e magari invece dietro c’è solo un’operazione commerciale, la voglia di immettere sul mercato prodotti che pur non essendolo, sembrano di nicchia, produzioni limitate o cose simili (penso al clamore dell’Alligator, per esempio, che poi ha deluso un po’ tutti, o il nuovo Galileo, sempre in casa Ardbeg che in un modo o in un altro comunque venderà parecchio).

Siamo in attesa quindi di poter esprimere un giudizio sui nuovi Macallan NAS. Per ora impossibile dire di più. Possiamo solo riportare la notizia e iniziare a salutare i classici 7yo e 12yo. Anzi, già stiamo facendo qualche conto per immaginare quando queste bottiglie, nel giro di qualche anno, verranno a costare. I collezionisti sono sempre pronti a fiutare l’affare!

 
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Pubblicato da su 11 luglio 2012 in Parlando di Whisky...

 

Glenfarclas, The Family Casks

Glenfarclas ci piace, e non lo abbiamo mai nascosto. Oggi però, con poche righe, vogliamo puntare l’attenzione su una parte della produzione di questa distilleria (specializzata in invecchiamenti ex-sherry) e precisamente sulla linea The Family Casks. Perché? Perché crediamo che il Whisky non debba essere standardiddazione e la scelta di questa distilleria, di riservare una o due botti ad annata per fare queste edizioni speciali ci piace molto. Prodotti unici, che sebbene si allineino al resto della produzione, differiscono quel tanto che basta a renderli speciali. Un’annata non potrà mai avvicinarsi a un’altra, e per intensità e per gradazione. Inoltre, come è noto, da una botte non si possono produrre serie illimitate, quindi al valore si aggiunge anche un numero molto ristretto di appassionati che potranno apprezzare il distillato di quella (e solo quella) botte.

Qualche mese fa abbiamo avuto la fortuna di assaggiare uno dei due imbottigliamenti riservati all’anno 1987. Ottimo, equilibrato, unico. In tutto meno di 300 esemplari. Pochissimi i palati che potranno dire “io l’ho bevuto, ah!”. Un incontro particolare e interessante. Se volete farvi un regalo speciale e amate i dolci sentori di sherry che così fortemente caratterizzano i prodotti della Glenfarclas non perdete l’occasione: The Family Casks è un ottimo investimento. Soprattutto per il palato”

 
 

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